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CFP Il Pensare n. 12/2022

“Theatrum mundi”: la filosofia a teatro

L’espressione “theatrum mundi”, con tutta probabilità risalente al Policraticus di Giovanni di Salisbury, è una felice metafora che descrive il complesso e mai interrotto rapporto della filosofia con il teatro. Sin dal rapporto problematico che Platone intrattenne con l’arte drammatica la filosofia non ha mai smesso di intrattenere con la dimensione ostensiva e manifestativa del teatro una stretta connessione che già si può facilmente cogliere nella prossimità etimologica di quella radice “the-” che costituisce il “vedere dall’alto” tanto dello “theorein” che dello “theaomai”, che sono alla base dell’esperienza sia del pensare che del teatro.

A partire da questa prossimità originaria sempre rinnovata nel corso dei secoli il comitato scientifico della rivista Il Pensare, in occasione del decennale della rivista (2012-2022), intende favorire il dibattito sul tema, cercando di cogliere i numerosi fili che intrecciano le varie ma sempre convergenti trame del pensare e del poetare in quella particolare esperienza che anche Calderòn de la Barca definì El gran teatro del mundo.

Si prega quindi chi fosse interessato a partecipare di inviare il proprio contributo (non più di 50.000 caratteri in formato word [no rtf, pdf, odt]) con i dati personali a parte, al seguente indirizzo: marco.casucci@unipg.it entro e non oltre il 15 ottobre 2022.

Gli articoli saranno sottoposti a peer review e pubblicati sul sito www.ilpensare.net

Theatrum Mundi”: Philosophy Goes to the Theater

The formula “theatrum mundi”, probably used for the first time by John of Salisbury in his Policraticus, is a happy metaphor to describe the complex and uninterrupted relationship between philosophy and the theater. From Plato’s problematic relationship with the dramatic arts onwards, philosophy has never lost its profound connection with the ostensive and manifestative dimension of the theater– as can be easily understood from the shared etymology of the prefix “the-”, which includes the sense of “looking from above” recurrent in both the “theorein” and the “theaomai”, which constitute the basis of the experiences of both thought and theater.

Starting from this original closeness, which has been renewed through the centuries, the scientific committee of the review Il Pensare, in the tenth anniversary of its foundation (2012-2022), aims to foster the debate on this theme, in order to find the threads that weave the various but always convergent wefts of thought and poetry that come together in that peculiar experience which Calderon de la Barca defined as The great theater of the world (El gran teatro del Mundo).

Therefore, anyone interested in taking part must send his own contribution (no more than 50,000 characters in word format [no rtf, pdf, odt]) – in Italian, English, French, German or Spanish language – with personal data in a separate document, to the following address: marco.casucci@unipg.it no later than October 15th 2022.

The articles will be subjected to peer review and published on the website www.ilpensare.net